Miglior idropulitrice 2019

Informazioni generali: come funziona una idropulitrice?

L’idropulitrice professionale è uno strumento che proviene dal mondo dell’industria, soprattutto quella pesante, in cui è necessario pulire spazi molto ampi in tempi brevi. La particolarità di questi macchinari sta nella loro capacità di lavorare solo con l’acqua, senza l’aggiunge di eventuali detergenti chimici. Essi, infatti, sfruttano la potenza dell’acqua che, posta alla sua massima pressione, riesce ad eliminare anche il grasso e lo sporco più incrostati, senza il bisogno di strofinare con un panno o una spazzola.

Dato che le esigenze di pulizia anche degli ambienti domestici sono particolarmente cambiate nel tempo, ormai si trovano in vendita diversi modelli di idropulitrici adatti anche ad un uso non professionale. Questo ovviamente ha un impatto sul prezzo del macchinario, ma anche sulle sue prestazioni, entrambi fattori ricalcolati sulla base delle esigenze e degli spazi medi di natura domestica.

Un’idropulitrice è quindi comoda in tutte le pulizie di casa, ma anche in giardino o in garage. Puoi usarla per pulire più velocemente ampi spazi verticali o orizzontali, quindi anche i muri esterni di casa, il vialetto di ingresso, il tuo garage, o qualsiasi altro elemento. Trattandosi di un macchinario che funziona senza detergenti, il rischio che esso possa rovinare le superfici è più limitato. Ovviamente anche la potenza dell’acqua potrebbe essere incompatibile con alcuni oggetti, come ad esempio la carrozzeria dell’auto, ma è facile ovviare a questo problema acquistando degli accessori, tra cui le spazzole, che possano direzionare in modo più efficace il getto.

In poche parole, l’idropulitrice funziona emettendo un normale getto d’acqua, la qui pressione viene però portata all’estremo.

Portata e pressione

Come già accennato, l’idropulitrice funziona sfruttando la potenza dell’acqua, portata alla sua massima pressione. Nel confronto fra idropulitrici, ti sarà sicuramente capitato di leggere ad esempio che una determinata idropulitrice avesse 160 bar di pressione. Questo ti fa capire come valutare la pressione dell’acqua massima a cui questi macchinari possono arrivare può determinare l’acquisto di un modello invece che un altro.

Generalmente, l’idropulitrice migliore è quella che si adatta alla pulizia di tutte le superfici, dalle più piccole alle più grandi, offrendo quindi una potenza modulabile. La pressione è infatti descritta come la forza con la quale il macchinario eroga l’acqua, ed essa andrà anche ad influenzare l’efficacia ed il raggio d’azione del getto.

La pressione, come già accennato, viene espressa in bar, ma non è raro trovare delle schede tecniche nelle quali venga indicata l’atmosfera (indicata come atm) come unità di misura. Una idropulitrice economica, ad esempio, difficilmente avrà una pressione da molti bar, ma potrebbe comunque essere adatta alle tue esigenze. Le idropulitrici professionali, invece, hanno una pressione maggiore, quindi anche delle prestazioni migliori. Per avere un’idea chiara su come funziona la pressione di una idropulitrice e quale scegliere di conseguenza, ti basterà pensare alla pressione come ad una spinta energetica che guida l’acqua su una superficie.

Una buona idropulitrice domestica, stando alle recensioni degli utenti, ha una pressione che va da un minimo di 20 bar ad un massimo di 100 o 110 bar. Una fascia un po’ più potente ma nella quale il prezzo dell’idropulitrice è ancora molto contenuto si riferisce a 150 bar: si tratta di prodotti già più efficaci e più adatti a superfici più ampie. Salendo dai 160 bar in su, invece, troverai dei prodotti adatti a pulizie già molto più impegnative. Il massimo viene raggiunto dai prodotti professionali, che vantano una potenza di 500 bar.

Cercando bene tra quanto propone il mercato, non è difficile individuare delle offerte di idropulitrici dalla potenza discreta e che non gravino troppo sulle tue tasche!

Passiamo adesso alla portata, il secondo fattore da tenere in considerazione quando valuti quale idropulitrice comprare. Sono infatti queste due, portata e pressione, le caratteristiche tecniche che più di tutte influenzano le prestazioni del tuo nuovo macchinario, e quindi anche la tipologia di pulizie e superfici per le quali saranno più indicate.

Cos’è la portata? Nulla di più semplice da spiegare! Essa rappresenta la quantità effettiva di acqua che la tua idropulitrice è in grado di erogare in un’ora. È quindi un valore espresso in litri per ore, l/h. Questo criterio è molto importante e condiziona pesantemente tutti i campi di applicazione per il quale il macchinario apparirà adeguato. Anche il costo dell’idropulitrice varierà in base alla pressione, quindi sicuramente avrai bisogno di valutare attentamente per non lasciarti conquistare da un acquisto avventato.

Se non sai quale modello di idropulitrice scegliere e i prezzi così diversi ti confondono, ti aiutiamo ad avere le idee un po’ più chiare presentandoti queste tre fasce di costo, che grosso modo comprendono macchinari che differiscono per costo e prestazioni e portata.

La prima fascia comprende i macchinari che hanno una potenza dai 300 h/l ai 360 h/l. Qui troverai ad esempio una idropulitrice portatile o altri modelli dalle prestazioni ridotte, ma comunque discrete. Sono attrezzi dedicati alla pulizia di parti quali biciclette, mobili da esterno o piccole macchine. Per i lavori un po’ più impegnativi, si sale a idropulitrici dalla potenza variabile tra i 360 h/l ai 500 h/l. Qui troverai un’idropulitrice sicuramente adatta a te tra tante offerte, trattandosi dei modelli dalle prestazioni medie, quindi bune anche per pulire moto, auto, ma anche scale esterne, muri e recinzioni. L’ultima fascia comprende i prodotti più potenti, oltre i 500 l/h, che vanno quindi oltre la classica idropulitrice per auto. Si tratta di modelli professionali, ma che possono essere usati anche per la pulizia di camper, roulotte, superfici esterne di grandi dimensioni e persino le facciate di una casa intera!

Se sei particolarmente pignolo, o se hai delle esigenze particolari, ti consigliamo di dare un’occhiata anche alle restanti informazioni indicate sulla scheda tecnica del macchinario. In questo modo sarà più facile individuare la miglior idropulitrice per te, e potrai basare la tua scelta su altre informazioni molto utili, quali ad esempio la metratura che essa è in grado di coprire in un’ora.

Da questo punto di vista, un buon prodotto per uso non professionale ma domestico copre circa 40 metri quadrati. Nel caso di una idropulitrice a batteria, il valore potrebbe essere più basso, circa 20 metri quadrati.

Materiali e praticità d’uso

Non bisognerebbe mai acquistare la prima idropulitrice in offerta che ti capita a portata di mano, magari in un noioso pomeriggio di shopping nel centro commerciale. Trattandosi di un macchinario così importante, che può seriamente rivoluzionare il tuo modo di pulire l’auto o gli spazi esterni, ma anche e soprattutto di un investimento che potenzialmente durerà anni, è importante valutare tutte le caratteristiche di ogni modello.

Oltre alla portata e alla potenza, i due fattori principali che abbiamo già accuratamente analizzato nel precedente paragrafo, bisogna tenere in considerazione anche i materiali che compongono il macchinario. Questi ultimi hanno un’influenza diretta sulla maneggevolezza, e quindi sulla praticità d’uso.

Ricorda che stiamo pur sempre parlando di un macchinario che potresti usare anche per lunghe sessioni di pulizia, quindi un peso inutilmente troppo grande graverebbe negativamente sulla tua schiena e le tue braccia. Al tempo stesso, maneggiare una idropulitrice più potente significa avere già più esperienza nell’uso di questi macchinari. In caso contrario, dovresti puntare ad un modello più leggero e pratico.

La miglior idropulitrice è quella che offre qualità, libertà di azione, e che dura a lungo nel tempo. Sicuramente non ti va di acquistare una idropulitrice nuova ogni anno! Il gruppo pompa deve essere quindi realizzato con materiali impeccabili, che siano in grado di resistere all’azione corrosiva dell’acqua. Nel caso in cui tu optassi per una idropulitrice ad acqua calda, inoltre, i materiali che la compongono dovranno anche dimostrarsi in grado di sopportare le temperature elevate. Purtroppo, non è raro imbattersi in modelli troppo economici e rifiniti con materiali scadenti, la cui pompa finisce inesorabilmente per rovinarsi o addirittura fondersi a contatto con il getto di acqua bollente!

L’acciaio inox è un ottimo materiale, che sicuramente ti sarà già capitato di incontrare in altri elettrodomestici molto robusti e resistenti. In genere è proprio l’acciaio inossidabile a ricoprire anche i pistoni. Altre ottime alternative, usate soprattutto per l’idropulitrice a caldo, sono l’ottone e l’alluminio.

Alcuni materiali sono ovviamente più pesanti di altri. Come abbiamo già detto, è importante che la tua nuova idropulitrice sia maneggevole e comoda. Ma quali sono gli elementi che incidono sulla praticità d’uso di un macchinario del genere? Vediamoli insieme!

Innanzitutto, vanno considerati sia il peso che l’ingombro del macchinario. In vendita troverai idropulitrici di tutti i tipi, e anche la loro stazza sarà variabile. Gli apparecchi più piccoli hanno un peso che parte dai 4 kg, fino ad arrivare a strutture più massicce dal peso anche superiore ai 25 kg.

Il peso è direttamente collegato all’ingombro, ovvero lo spazio fisicamente occupato dal macchinario. Questo fattore è importante, e dovrai tenere in considerazione anche dove hai intenzione di conservare la tua idropulitrice quando essa non è in uso. Se hai la fortuna di avere un capanno dedicato agli attrezzi o un garage spazioso, probabilmente per te questo non rappresenterà un grave problema. In caso contrario, dovrai tenere in considerazione che questi macchinari richiedono uno spazio asciutto e pulito, lontano dall’umidità e dagli sbalzi di temperatura. Se vivi in un posto particolarmente freddo o caldo, quindi, dovrai maggiormente porre attenzione a questo aspetto!

Una buona idea potrebbe essere quella di ottimizzare gli spazi a tua disposizione preferendo i modelli che prevedono una struttura verticale. Essa si estenderà quindi in altezza, arrivando anche a superare un metro, e potrebbe essere più facile trovarle uno spazio in cui riporla.

Direttamente collegato all’ingombro è anche la trasportabilità! Alcuni modelli, infatti, presentano delle apposite maniglie e rotelle, che possono facilitare lo spostamento della struttura del macchinario. Ci sono idropulitrici molto compatte e leggere, che puoi addirittura indossare come fossero uno zaino, ma anche modelli più robusti che necessitano di maniglie e grosse ruote per il traino.

Oltre all’ambiente in cui deciderai di conservare il prodotto quando non in uso, quindi, dovrai tenere conto anche di quello in cui lo andrai ad usare più spesso. Spazi aperti ed esterni ti garantiranno molta libertà d’azione anche con un macchinario possente. Spazi interni o situazioni con scalinate, superfici ruvide o piene di ostacoli, invece, limiteranno il tuo movimento e potrebbero non essere l’ideale per idropulitrici troppo grosse che si spostano su ruote.

La facilità d’uso è un fattore importante ma spesso sottovalutato. Che tu scelga una idropulitrice ad acqua fredda o una idropulitrice ad acqua calda, ciò che conta davvero, alla fine, è che essa sia facile da usare. Pulire è già di per sé un’operazione noiosissima, sicuramente non vuoi peggiorare la situazione utilizzando uno strumento che richieda operazioni troppo complicate!

Ovviamente imparerai ad usare la tua nuova idropulitrice a mano a mano nel tempo, diventando più pratico ad ogni utilizzo, ma sicuramente non è un male partire già da subito con un modello semplice. Le operazioni richieste per avviare una idropulitrice non sono molte. Devi selezionare le impostazioni d’uso, la natura ed il numero delle quali varierà in base al tuo modello e a quanto esso sia tecnologicamente sofisticato. Ci sono modelli basilari che non hanno nemmeno più di una impostazione d’uso!

Sarai poi pronto a connettere il macchinario alla sua sorgente primaria di acqua e, mirando alla zona che devi pulire, potrai poi accendere il congegno.

Per aiutarti nelle operazioni di pulizia puoi contare, se presenti, su funzioni aggiuntive quali un avvolgi cavo integrato, che ti aiuta a mantenere più in ordine l’ambiente di lavoro e preserva il cavo da usura ed eventuali danni accidentali. Del resto, il cavo rappresenta una fonte elettrica in un ambiente bagnato, quindi devi davvero fare molta attenzione!

Consumi e potenza

Ammettiamolo: il primo aspetto a cui tutti noi non possiamo fare a meno di pensare, quando acquistiamo un nuovo elettrodomestico, sono i consumi energetici. Per quanto ogni volta ci si riprometta di guardare innanzitutto alle nostre esigenze personali e all’aspetto tecnico del prodotto, si finisce sempre per lasciarsi conquistare dal modello più economico, magari con una percentuale di sconto allettante.

Molti di questi acquisti, guidati solo da un’apparente conveniente economica, finiscono presto per rivelarsi un fuoco di paglia. non sempre il risparmio iniziale si riflette a lungo andare, ovvero anche nei consumi in bolletta. Concludere un affare, quindi, significa acquistare un macchinario che possa vantare un buon rapporto qualità-prezzo, ma che al tempo stesso abbia dei consumi ridotti e risulti quindi convenienti anche nel lungo periodo.

Prima di acquistare definitivamente una idropulitrice, quindi, è bene assicurarsi che la sua potenza sia compatibile con le tue esigenze. Ebbene sì: potenza e comuni, come potresti già sapere, sono strettamente legati! Quindi, se necessiti di fare un uso frequente della tua idropulitrice, devi considerare anche questo aspetto.

La potenza di un macchinario de genere viene espressa in kW, ovvero in kilowatt o watt. Essa può variare in maniera anche considerevole fra due modelli apparentemente simili, ed è proprio il fattore che può fare la differenza.

Per un uso domestico, una potenza media tra 1,3 kW e 1,8 kW è già sufficiente. Essa garantisce prestazioni discrete e consumi in bolletta non troppo elevati. Per un uso più impegnativo, comunque, è sempre bene partire da almeno 1,9 kW o 2,1 kW. Se invece miri a risultati semi professionali, allora dovrai acquistare un modello da almeno 3 kW, i quali però si faranno sicuramente sentire in bolletta in caso di utilizzo frequente.

I modelli dal wattaggio maggiore hanno quindi consumi più eccessivi, come del resto accade per ogni elettrodomestico. Al tempo stesso, un modello potente richiederà meno tempo per rimuovere lo sporco più ostinato rispetto ad un’alternativa che potrebbe risultare meno prestante.

L’ideale è quindi trovare una idropulitrice che offra una soluzione bilanciata fra consumi e potenza. Potrebbe sembrarti un’impresa difficile, ma in realtà basterà analizzare attentamente quali sono le tue esigenze e rapportarle con quello che il mercato propone. Quando acquisti una idropulitrice, leggere le recensioni degli altri utenti può aiutarti tantissimo ad avere le idee più chiare e capire quale modello faccia al caso tuo, poiché potrai contare sulla diretta esperienza di chi ha già testato nell’uso pratico il modello che tu stai valutando.

Tanto per aiutarti ad avere qualche idea, gli esperti consigliano un modello da almeno 1,4 kW di potenza per la pulizia periodica del vialetto del giardino o dei mobili esterni. Se invece conti di pulire almeno ogni due settimane il tuo 4×4 o l’esterno di un edificio, allora la potenza minima necessaria per le tue esigenze sarà di 2 kW. Come vedi, i fattori da tenere in considerazione sono davvero tanti, e tra essi figura anche la tipologia di spazi che pulisci più spesso e le loro dimensioni!

Accessori di una idropulitrice

Nessun macchinario può davvero dirsi completo senza un parco accessori degno di tutto rispetto. Ciò però non significa che tu debba necessariamente acquistare subito tutti gli accessori presenti sul mercato! Al contrario, è consigliabile acquistare questi accessori solo a mano a mano che ti accorgi di averne bisogno, così da ottimizzare la spesa. Soprattutto se sei alle prime armi, sicuramente avrai bisogno di tempo e pratica per capire di cosa hai davvero bisogno.

In ogni caso, molti modelli di idropulitrice vengono venduti insieme ad un kit, che generalmente comprende gli accessori di uso più comune. Vediamo insieme quali sono gli accessori più apprezzati dagli utenti, poiché tornano utili in tantissime occasioni!

Innanzitutto, potresti aver bisogno di diversi tipi di lance. Ti stupirà vedere quante lance diverse una idropulitrice possa usare a seconda delle esigenze! Angolare, multi-jet o persino telescopica, ce n’è per tutti i gusti. In questo modo, sarà sicuramente più facile ottenere una pulizia più mirata, utilizzando degli accessori studiati appositamente per pulire, ad esempio, delle zone poste più in alto. Esistono poi veri e propri kit di spazzole studiati per scopri specifici, come per esempio la pulizia delle grondaie.

Alcuni di questi kit comprendono già dei detergenti che possono essere usati in combinazione alla lancia. Come abbiamo già accennato all’inizio di questa guida, in realtà la pressione dell’acqua è già forte abbastanza per eliminare quasi ogni tipo di sporco. Tuttavia, potrebbero esserci caso di unto o di grasso incrostati da tempo, per i quali sarà comunque necessario ricorrere ad un detergente chimico, che permetterà anche di igienizzare la zona trattata.

Altre situazioni particolari che potrebbero richiedere lance diverse sono la pulizia del patio, le superfici quali gli interni dell’auto, e gli spazzoloni. Potresti anche trovare molto utili gli adattatori per la lancia, che comprendono spesso anche tubi di ricambio e filtri.

Insomma, non esiste alcuna regola fissa per la tipologia di accessori già in dotazione con l’idropulitrice o per quelli che potrebbero servirti. Acquistare dei kit è sicuramente un’opzione alternativa e molto comoda, ma prima è sempre meglio assicurarsi di aver bisogno di tutti o quasi tutti i pezzi in essi contenuti. Se invece te ne servono solo un paio, sarà meglio acquistarli singolarmente, investendo il restante denaro in eventuali altri accessori che potrebbero servirti in futuro.

In generale, i modelli economici ovviamente non includono molti accessori, e si limitano a quelli base. Fra questi vi è l’impugnatura a pistola e una lancia di tipo standard. Le varianti più costose, invece, potrebbero avere in dotazione anche quattro o cinque accessori diversi, e magari anche un detergente. Quest’ultimo può poi essere acquistato anche in un secondo momento, online oppure in qualsiasi negozio specializzato. Troverai diversi detergenti sul mercato, tutti con uno scopo preciso, ma se preferisci praticità e risparmio potrai anche puntare ad un detergente universale. Quest’ultimo è ovviamente comodo, ma potrebbe non risultare altrettanto valido sulle macchie più ostinate.

Da quali materiali è composta una idropulitrice

Come abbiamo già precedentemente accennato, i materiali che compongono una idropulitrice devono essere in grado di resistere all’alta pressione dell’acqua. Inoltre, in caso di modelli a caldo, è essenziale che tutti i componenti resistano anche alle alte temperature.

A prescindere dal prezzo, i materiali usati per la composizione di questi macchinari sono sempre gli stessi. A variare, quindi, sarà la loro qualità, ed è importante da tenere a mente nel caso volessi optare automaticamente per il modello più economico sul mercato.

La qualità delle leghe metalliche e della plastica impiegata gioca quindi un ruolo fondamentale, così come la presenza di componenti tessili nel caso di modelli indossabili a spalla o a tracolla. Se pensi di usare con alta frequenza la tua idropulitrice, dovrai assolutamente optare per un modello molto resistente anche all’usura.

Gli esperti consigliano, soprattutto agli utenti meno pratici di questi macchinari, di affidarsi a modelli dotati di meccanismi interni che risultino ben costruiti e saldi nel tempo. Ciò eviterà sicuramente un sacco di incidenti, che potrebbero danneggiare la macchina, ma anche te, chi ti circonda e l’ambiente di lavoro.

Un altro aspetto da considerare sono anche i materiali usati per la composizione delle rotelle e degli altri accessori. Del resto, sono questi i pezzi che subiranno maggiormente trazione e saranno più soggetti ad usura.

Ultima ma non per importanza è la scelta di idropulitrici realizzate solo in materiali totalmente atossici. Date le ultime leggi vigenti in merito per i prodotti fabbricati e venduti all’interno della comunità Europea, in ogni caso, questo ormai non rappresenta più un problema. Sarà invece fondamentale accertarsene se acquisti un macchinario proveniente da un Paese non europeo!

Qual è la marca di idropulitrice migliore?

Ti basterà una rapida occhiata al mercato di questi macchinari per notare quanti brand diversi ne esistano. Trattandosi di un prodotto così richiesto, infatti, tantissime aziende hanno deciso di proporre la loro versione, così da accontentare i propri clienti affezionati e conquistarne di nuovi.

Tra tutte queste marche, sicuramente potresti sentirti confuso e ti starai chiedendo quale sia la migliore. Diciamolo chiaramente: è impossibile stabilire quale prodotto o brand sia il migliore a priori, poiché tantissimi elementi concorrono in questa valutazione. Lo stesso modello potrebbe essere ad esempio perfetto per te, ma al tempo stesso dimostrarsi non all’altezza delle esigenze di un altro consumatore.

Una buona regola resta comunque quella di affidarsi sempre a produttori conosciuti, che siano quindi garanti di buona qualità. È molto importante ricordare inoltre che spesso sono proprio queste le aziende che offrono una eccellente garanzia che cura il consumatore anche diverso tempo dopo l’acquisto, offrendo un servizio clienti personalizzato e assistenza in ogni momento.

Non stupisce, quindi, che le recensioni degli utenti premino soprattutto le idropulitrici firmate da aziende famose, già conosciute nell’ambito dei prodotti per la pulizia o dei macchinari di vario genere. Inoltre, in questo modo sarai sicuro di acquistare un prodotto che rispecchi gli standard di qualità e di sicurezza europea. Ciò, invece, non sempre accade quando, per risparmiare, ci si affida a prodotti che derivano da negozianti e produttori esteri.

Qual è il prezzo di una idropulitrice?

Ammettiamolo: il prezzo è sicuramente la prima cosa che guardiamo quando ci interessa un nuovo prodotto, di qualsiasi natura esso sia. Risparmiare è sicuramente la priorità principale per ogni consumatore, e l’idea di poter non solo rientrare nel nostro budget iniziale, ma magari risparmiare ulteriormente, rende immediatamente qualsiasi alternativa sul mercato più appetibile.

Neanche a dirlo, dopo aver deciso un budget, bisognerebbe innanzitutto verificare che il prodotto di nostro interesse disponga di tutte le caratteristiche utili, e solo dopo capire se esso rientra nel nostro budget. Per un prodotto davvero valido, che duri nel tempo e quindi permetta di ammortizzare meglio la spesa, sarebbe bene investire, se necessario, persino un po’ di quanto ci si era prefissati inizialmente.

Per aiutarti a stabilire il tuo budget, abbiamo riassunto le fasce di prezzo più comuni e quali caratteristiche corrispondono alle idropulitrici che rientrano in esse.

Una qualità accettabile si riscontra già a partire da 50 o 60 euro. Sono ovviamente macchinari dalla portata e dalla pressione ridotte, quindi idonei solo per lavaggi non troppo impegnativi. La fascia di prezzo successiva, dedicata a chi fa un uso medio della propria idropulitrice, include i macchinari che vanno dai 100 euro ai 200 euro. Questi modelli sono molto buoni ad esempio per la pulizia dell’auto o delle facciate esterne di un palazzo.

I prodotti dalle prestazioni semi professionali, magari dotati anche di più accessori, partono invece dai 250 euro in su. Ne deriva l’ovvia conclusione per la quale maggiore è il prezzo e migliori saranno le prestazioni. Inoltre, questi prodotti, per quanto più costosi, dimostreranno una durata maggiore nel tempo, ed il tuo investimento risulterà perfettamente ammortizzato.

Come usare al meglio una idropulitrice

Immagina il pavimento di un garage, unto e sporco di olio dei motori, oppure del mobilio a giardino, sporco di ruggine e polvere: per queste e per altre pulizie impegnative, non esiste prodotto più efficace di una idropulitrice! Eppure, acquistarne una non sempre basta. Per ottenere risultati eccellenti, infatti, è necessario saperla usare e saper sfruttare al meglio le sue prestazioni, come già accade per tanti altri macchinari simili. Abbiamo raccolto per te i consigli d’uso più utili!

Come abbiamo già spiegato, è importante conoscere la portata e la pressione della propria idropulitrice fin dal momento dell’acquisto. Conoscere questi fattori ti aiuterà a capire in quali tipologie di situazioni essa potrà dimostrarsi più utile e performante! Riassumendo, è bene sempre optare per una portata di almeno 30 litri all’ora. Per quanto riguarda la pressione, 20 bar andranno bene, soprattutto se accompagnati ad una potenza del motore di almeno 1400 watt. Ovviamente questi parametri vanno bene per un uso domestico; per prestazioni più professionali, avrai bisogno di qualcosa di più potente senza ombra di dubbio!

Anche gli accessori che decidi di usare devono essere quelli giusti! La dotazione di ogni idropulitrice è quindi molto importante, e ogni accessorio ha il suo scopo. Usarlo per altri lavori non gli permette di assicurarti i risultati sperati!

Abbiamo già più volte ribadito quanto non bisogna mai sottovalutare la forza della pressione dell’acqua. Ciò significa che non tutte le superfici possono reggerne l’uso. Su quelle troppo delicate, consigliamo di usare con cautela l’idropulitrice, facendo attenzione a non rovinarle e a non rischiare di scheggiare eventuali vernici che le ricoprono. Nel dubbio, cerca di usare una pressione molto elevata solo in caso di sporco davvero ostinato e solo su superfici di cui sei sicuro.