Miglior pulitore a vapore 2019

Informazioni generali

Ammettiamolo: poche cose sono noiose come le pulizie domestiche. Soprattutto perché spesso e volentieri siamo costretti ad usare detergenti chimici, che possono irritare la nostra pelle e le nostre mucose. Per fortuna il mondo delle pulizie domestiche si evolve velocemente giorno dopo giorno, attingendo nelle idee e nei macchinari dal settore delle pulizie industriali e professionali.

Non stupisce quindi che uno degli elettrodomestici per la pulizia più in voga ultimamente sia proprio il pulitore a vapore, conosciuto anche come vaporetto.

Questi macchinari risultano davvero apprezzati per le pulizie industriali, e ormai anche per quelle domestiche. Ciò che li rende speciali è la possibilità di rimuovere anche lo sporco più incrostato senza ricorrere a detergenti o sostanze chimiche di alcun genere. Ti starai quindi chiedendo come possano funzionare così bene. Niente più di più facile! Questi pulitori, così come il nome suggerisce, sfruttano l’alta temperatura del vapore, generato ovviamente dall’acqua presente nel loro serbatoio.

Ma come scegliere il miglior pulitore a vapore? E come sfruttare al meglio questo generatore di vapore? Scopriamolo insieme in questa dettagliatissima guida stilata proprio per aiutarti!

Come funziona un pulitore a vapore

Per pulitrice a vapore si intende un piccolo elettrodomestico caratterizzato da un serbatoio d’acqua. Essa dispone inoltre di un erogatore di vapore a pistola, con il quale è facile direzionare il getto bollente per sciogliere in modo mirato ogni genere di sporco e incrostazione da ogni angolo della casa.

ciò significa che pulire zone ritenute prima accessibili diventa finalmente non solo possibile, ma anche facile e veloce. Fornelli a gas, fughe delle piastrelle, sanitari, ma anche tessili quali tende e coperte: non esiste superficie sulla quale uno di questi strumenti non di del suo meglio. Ti accorgerai quindi che, trattandosi di macchinari versatili, ce ne sono anche di specifici per determinate superfici. Non è quindi raro trovare sul mercato un pulitore a vapore per divani o altre tipologie che appaiono più specifiche rispetto alle generiche macchine a vapore per la pulizia domestica.

Ciò significa che anche le prestazioni e le dimensioni possono cambiare da un modello all’altro. Quindi scegliere un pulitore a vapore professionale potrebbe rappresentare un costo maggiore ad esempio, ma offrirti dei risultati più prestanti rispetto quelli di un pulitore a vapore portatile. Come sempre, la tua scelta dovrà essere basata sulle tue esigenze, che dovrai quindi valutare attentamente prima di procedere all’acquisto.

Potenza e pressione

La potenza e la pressione del tuo nuovo pulitore a vapore sono sicuramente i fattori principali da tenere in considerazione prima di procedere all’acquisto. Questi prodotti sono sicuramente molto apprezzati da tutti i consumatori proprio per la loro potenza discretamente elevata, che li contraddistingue dagli altri elettrodomestici per la pulizia domestica.

Si parla quindi di una potenza intorno ai 1100 watt, che può comunque salire in presenza di modelli più professionali e quindi più prestanti.

Ricorda che in questi macchinari il wattaggio è inversamente proporzionale al tempo di riscaldamento della loro caldaia. Quindi, una potenza maggiore si traduce in un minore tempo di attesa prima che il pulitore sia finalmente pronto all’uso.

Viene da sé che una potenza maggiore significa anche un consumo non indifferente. Ciò significa che se acquisti un modello semi-professionale, dovrai aspettarti delle spese in bolletta sicuramente maggiori. Ne otterrai però più velocità d’uso, oltre che di riscaldamento.

Per quanto riguarda la pressione, questo è uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione sul mercato del pulitore a vapore per capire quale scegliere. Essa viene misurata in bar, come già accade con altri macchinari per la casa e non solo che dispongono appunto di pressione. Per questa tipologia di elettrodomestici, la pressione non è comunque altissima e si aggira intorno ai 3 bar.

Come potrai capire da solo, una pressione maggiore significa ottenere anche un vapore più fine, quindi più adatto per rimuovere le incrostazioni da posti quali le fughe delle piastrelle. Ecco perché è sempre consigliabile optare per il vaporetto che, a discapito di prezzi più alti, presenti una pressione maggiore e quindi più utile per ogni lavoro e anche contro lo sporco più ostinato.

Occhio però a non lasciarti banalmente confondere. Una pressione maggiore non si traduce anche in una quantità maggiore di vapore erogato. Quest’ultima si misura infatti in g/min, ovvero grammi al minuto. Nel caso dei generatori di vapore per pulizia domestica, è comunque raro che il produttore specifichi questo dato nella scheda tecnica del prodotto.

Se comunque vuoi essere sicuro di star acquistando il miglior pulitore a vapore sulla piazza, ti consigliamo di optare per un modello che ti dia la possibilità di regolare l’intensità dell’erogazione del vapore. In questo modo sarà molto più facile gestire anche il flusso dello stesso, direzionandolo sullo sporco più ostinato e personalizzandolo in base alla superficie sulla quale stai lavorando.

La sicurezza al primo posto!

Così come tutti i dispositivi che prevedono l’uso del calore, anche il vaporetto portatile implica l’esposizione ad elevate temperature. Del resto, il vapore che esso eroga deriva dall’acqua contenuta nel suo serbatoio, che viene portata a temperature davvero elevate.

Ciò significa che tutti i pulitori a vapore, come confermato dalle opinioni degli esperti del settore, devono disporre dei dovuti sistemi di sicurezza. In questo modo sarà più sicuro approcciarsi ad un dispositivo che, normalmente, raggiunge almeno i 100 gradi, che diventano poi 120 gradi in caso di modelli professionali!

Per questo motivo, il tuo dispositivo deve almeno essere dotato di tappo di sicurezza, che tenga ben chiusa la caldaia e le impedisca di aprirsi se al suo interno vi è ancora della pressione residua. Questo elemento, semplice ma essenziale, diventa letteralmente fondamentale se in casa hai dei bambini. Questi ultimi, incuriositi, potrebbero facilmente approfittare di un tuo attimo di distrazione e scambiare il pulitore per un giocattolo, data la sua forma a pistola.

Inoltre, questo sistema di sicurezza è ottimo anche per te o per chiunque usi il pulitore. Per quanto si possa essere pratici e attenti, infatti, non si può mai sottovalutare la potenza della pressione e del vapore bollente!

Ormai tutti i vaporetti prodotti e venduti all’interno della comunità europea dispongono di validi sistemi di sicurezza. Anche per questo motivo sconsigliamo di acquistare prodotti di origine estera, che per quanto validi potrebbero non rispettare gli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea. Troverai maggiori informazioni a riguardo online, o rivolgendoti ad un esperto del settore.

La gestione dell’acqua

Come ben saprai, per poter funzionare un’automobile ha bisogno di benzina. La stessa cosa si applica al vaporetto, che come il nome suggerisce ha bisogno di acqua per poter lavorare e produrre il vapore. Proprio la gestione dell’acqua è un elemento fondamentale da tenere in considerazione sia prima di acquistare un pulitore di questo tipo che dopo, quando dovrai finalmente usarlo. È importante valutare quale sia la capacità del serbatoio e quanto tempo la macchina impieghi per trasformare l’acqua in vapore. Ne converrai che sono entrambe operazioni importantissime!

Le dimensioni del serbatoio sono direttamente collegate anche alla maneggevolezza del macchinario. Chi acquista un pulitore simile sicuramente ha intenzione di usarlo anche per raggiungere luoghi e angoli che con altri strumenti sarebbero off limits. Per questo motivo è importante acquistare un prodotto che risulti non solo maneggevole, ma anche facile da puntare e orientare negli spazi desiderati.

Per questo motivo devi fare attenzione quando si tratta di scegliere le dimensioni del serbatoio, il quale rappresenta comunque un ingombro. I modelli in commercio al momento hanno dei serbatoi la cui capacità varia dai 200 ml ai 400 ml. Al tempo stesso, un serbatoio più grande significa anche maggiore autonomia, quindi la possibilità di concludere operazioni di pulizia anche grandi senza doversi fermare più volte per ricaricare il serbatoio. È un aspetto importante, poiché spesso prima di rifare il pieno dovrai aspettare che il vaporetto sia completamente raffreddato, quindi attendere dell’altro tempo.

Ovviamente il peso del serbatoio pieno andrà ad aggiungersi a quello del macchinario, e perciò finirà inevitabilmente per gravare sulle tue spalle e le tue braccia. Per questo motivo consigliamo un prodotto che sappia offrire un buon compromesso a riguardo.

Come già accennato, un altro fattore da considerare è l’autonomia, che dipende proprio dalle dimensioni del serbatoio. I normali pulitori a vapore, come confermato dalle opinioni di chi li ha già provati, hanno un’autonomia che in genere si attesta intorno ai 15 minuti. Quando l’acqua è esaurita, potrai riempire nuovamente il serbatoio, ma sempre avendo cura di lasciar prima raffreddare completamente l’apparecchio. Questa operazione non richiederà più di qualche minuto, e la possibilità di estrarre il serbatoio la renderà ovviamente più facile.

Per quanto riguarda i modelli professionali, questi tipi di vaporetto hanno prezzi più alti, ma anche l’autonomia, e quindi le dimensioni del serbatoio ed il suo peso, risultano maggiori.

Abbiamo già accennato ai tempi di riscaldamento, ed andremo adesso ad analizzarli nel dettaglio. Per ottenere il vapore, è ovviamente necessario aspettare che l’acqua presente all’interno della caldaia abbia raggiunto la temperatura necessaria per trasformarsi in tale. Questa temperatura va dai 100 gradi ai 120 gradi. Questa tempistica dipende principalmente dalla potenza assorbita dal motore, e per avere un quadro più preciso puoi direttamente controllare la scheda tecnica fornita dal produttore del tuo pulitore. In generale, comunque, questa finestra di tempo va dai 2 ai 5 minuti, in base al tipo di pulitore, che sia per uso domestico o più professionale.

Come prendersi cura di un pulitore a vapore

Una buona manutenzione ordinaria rappresenta il primo passo per assicurare al tuo nuovo pulitore una vita lunga e delle prestazioni sempre al top. L’operazione principale è proprio la decalcificazione del serbatoio e degli accessori, così da evitare eventuali accumuli di calcare che andrebbero a danneggiare inesorabilmente il prodotto ed il suo funzionamento.

Del resto a nessuno piace ripetere lo stesso investimento a distanza di poco tempo, soprattutto a causa della propria negligenza. Ecco perché bastano davvero poche mosse per prendersi cura del proprio pulitore e mantenerlo sempre perfetto e pronto all’uso. Ovviamente sul manuale di istruzioni del prodotto troverai tutti i dettagli necessari per procedere alla manutenzione ordinaria, ma noi abbiam riassunto le linee guida principali così da farti capire cosa ti aspetta.

La decalcificazione è un’operazione molto più facile di quanto sembri. Sul mercato troverai tantissimi liquidi decalcificanti che, a prescindere dall’azienda produttrice, si rivelano compatibili con tutti i tipi di pulitore. In alcuni casi potresti trovare un campione di prova di questi prodotti direttamente in dotazione con il tuo pulitore. In ogni caso, tranne dove diversamente specificato, sei ovviamente libero di usare il pulitore che preferisci. Questi detergenti possono essere acquistati in tutti i negozi specializzati, oppure online.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, maggiori dettagli a riguardo saranno sicuramente riportati sul libretto di istruzioni. Nel caso tu avessi dei dubbi a riguardo, ti consigliamo di non improvvisare. Almeno per i primi tempi, è sempre meglio rivolgersi ad un esperto, che saprà indicarti come procedere ed insegnarti tutte le operazioni fondamentali. In molti casi, questo servizio è incluso con la garanzia post-vendita offerta dal produttore del pulitore stesso.

L’importanza dell’accessorio giusto

Come diciamo sempre, ogni macchinario non può assolutamente dare del suo meglio senza i giusti accessori che lo accompagnino. Ciò vale anche per questo genere di pulitori. Essi, infatti, possono sicuramente essere usati per la pulizia di diverse superfici, ma affinché la loro azione si riveli efficiente hai bisogno di determinati accessori che ti aiutino a direzionare il getto e a sfruttare meglio la forza del vapore.

In molti casi, troverai già alcune bocchette e spazzole già in dotazione con il macchinario principale. Altrimenti, potresti comprarle successivamente. Ti sconsigliamo di correre ad acquistare subito un kit completo di spazzole. È molto meglio capire prima quali possano esserti realmente utili, e poi acquistarle. Le troverai online o nei negozi specializzati, ed il mercato è così vasto da offrirti prodotti universali, quindi compatibili con tutti i macchinari, o studiati proprio per il tuo modello.

Gli accessori in dotazione con ogni pulitore sono diversi, e non esiste un kit specifico che sia uguale per tutti i brand. Abbiamo però riassunto quelli che sono gli accessori principali, che le case produttrici tendono a preferire rispetto ad altri perché possono rendere davvero versatile il pulitore e farti capire le sue capacità.

Innanzitutto, l’ugello, che è la bocchetta dalla forma allungata che sicuramente avrai visto molte volte nelle foto che ritraggono questi pulitori. Esso serve a concentrare l’emissione del vapore in un determinato punto, così da sfruttare la sua forza pulitrice senza disperderlo. È quindi perfetto per pulire ad esempio lo sporco delle fughe delle piastrelle in modo veloce e pratico, ottimizzando i tempi e rendendo meno difficile e noiosa questa operazione tanto odiata.

A proposito di ugello, ve ne sono anche a 90 gradi. Questa tipologia più specifica si dimostra utile per la pulizia dei fornelli, o di altre superfici in cui hai bisogno di un ugello dalla forma non dritta per indirizzare il vapore sullo sporco.

Per raggiungere angoli davvero difficili, corre in tuo aiuto l’apposito tubo per prolungare le dimensioni dell’ugello. In questo modo potrai per esempio eliminare la polvere e lo sporco dal termosifone. Un vero portento per le pulizie di primavera, o per riportare a nuovo una casa rimasta disabitata così a lungo.

Passando alle spazzole, è impossibile non citare per primo lo spazzolino rotondo, uno degli accessori preferiti dalla maggior parte degli utenti. Esso è particolarmente indicato per le situazioni in cui devi rimuovere le incrostazioni più ostinate, e oltre alla forza del vapore hai bisogno di un’azione abrasiva. Pensa ad esempio ai fornelli o alle grate del forno o del barbecue. Lo spazzolino sarà poi facile da risciacquare al termine del lavoro, e sarà subito pronto a tornare in azione!

Il tergivetri non ha bisogno di molte presentazioni, è sicuramente un accessorio che conosci bene e avrai già visto riproposto in infinite varianti per altrettanti strumenti di pulizia. La sua forma e la sua azione, insieme alla potenza del vapore bollente, si dimostrano perfetti per riportare a lucido i vetri e gli specchi di ogni tipo. Finalmente lavare l’auto diventerà un gioco da ragazzi!

Hai presente quando devi fare la doccia e, per non bagnare i capelli, decidi di indossare una cuffia? Ecco, adesso potrai fare la stessa cosa anche per il tuo pulitore! Queste apposite cuffie sono però in cotone, e servono per rifrescare il divano e altri tessili, anche quelli imbottiti. Usare direttamente il vapore, infatti, potrebbe rovinare i tessuti o causare un cattivo odore di umidità, in quanto le strutture imbottite potrebbero non assorbirlo correttamente. Con una semplice cuffia in cotone potrai ovviare a questo problema, pulire le tende facilmente… e riutilizzare la cuffia ogni volta, dopo averla semplicemente lavata in lavatrice!

Ultimo accessorio che potresti trovare in dotazione, ma sicuramente non per importanza, è la spatola. A differenza degli altri componenti, essa non va collegata direttamente al pulitore, ma utilizzata prima di procedere al passaggio del vapore. In questo modo potrai grattare via lo sporco più ostinate dalle superfici non delicate, quali la piastra di cottura, il barbecue o il grill. Se non sei sicuro della superficie che vuoi trattare, ti consigliamo di provare a passare la spatola in un angolo piccolo e poco visibili, così da capire se essa possa rovinarne la superficie.

Se sei una di quelle persone che associa l’idea di pulito al buon profumo, o se stai cercando un modo molto efficace per eliminare l’odore di umidità, allora potresti optare per un modello che disponga di un piccolo serbatoio secondario. In esso potrai versare una soluzione detergente di tuo gusto, o, se già inclusa nella confezione, provare quella già proposta dal produttore del pulitore.

Per quanto riguarda il serbatoio principale, per riempirlo puoi servirti di un dosatore per rabbocco apposito, o anche di un semplice imbuto. Questi ultimi non devono essere specificatamente studiati per pulitori o vaporetti, l’importante è che le loro dimensioni ti permettano di riempire il serbatoio in modo facile e veloce.

Devi infatti tenere a mente che non puoi assolutamente riempire il serbatoio sotto l’acqua corrente, poiché il cavo di alimentazione non può essere staccato dal macchinario. Ovviamente l’elettricità e l’acqua corrente non sono compatibili, perciò dovrai per forza usare qualcosa che faccia da tramite per versare l’acqua. Banalmente, consigliamo di usare una bottiglia, oppure appunto un dosatore.

Un accessorio da non trascurare è invece la tracolla, che ti permetterà di usare il pulitore anche per lunghe operazioni di pulizia gravando meno sulla tua schiena e le tue braccia. Inoltre, spesso queste tracolle possono essere usate come borse per il trasporto del macchinario e dispongono di tasche aggiuntive in cui inserire tutte le bocchette e gli accessori aggiuntivi. Una soluzione perfetta, se vuoi portare con te il tuo pulitore in una casa vacanze o in un altro ambiente da pulire che sia diverso da casa tua!

Praticità d’uso sempre e comunque

Abbiamo già analizzato l’importanza di acquistare un pulitore che si riveli facile da maneggiare, proprio per sfruttare appieno la sua capacità di raggiungere anche lo sporco annidati negli angoli più difficili. Vogliamo però spendere ancora qualche parola a riguardo, in quanto questo è sicuramente uno dei fattori principali che dovrebbe guidare il tuo acquisto, ma che viene spesso sottovalutato ingiustamente.

Non dimenticare quindi che lo strumento deve essere maneggevole, e quindi non troppo pesante. Come già accennato, al peso del macchinario devi aggiungere quello dell’acqua presente nel serbatoio. A questo proposito ricordiamo che ovviamente 1 litro di acqua pesa 1 kg, quindi un serbatoio dalle dimensioni medie di 400 ml aggiungerebbe un peso di quasi mezzo kg! Questo significa che, per un uso medio di tipo domestico, è sempre meglio non acquistare strumenti il cui serbatoio superi il litro.

Il peso del pulitore è direttamente proporzionale anche alla presa, che deve essere salda ed ergonomica. Consigliamo quindi modelli che abbiano una buona presa, che riduca ogni possibilità che l’attrezzo possa scivolarti dalle mani. Ricordati che, mentre lo usi, un pulitore raggiunge temperature davvero elevate, e sicuramente non vuoi rischiare di scottarti le gambe o i piedi lasciandolo cadere! Soprattutto perché, a quelle temperature, ogni contatto diretto potrebbe anche comportare delle vere e proprie ustioni.

Per godere di una maggiore libertà d’uso, ti consigliamo di tenere in considerazione anche la lunghezza del cavo di alimentazioni. Soprattutto se decidi di operare in ambienti, interni o esterni, pieni di ostacoli, hai bisogno di poterti muovere liberamente così da raggiungere al meglio lo sporco. La lunghezza del cavo diventa poi fondamentale se in casa non hai molte prese di corrente o se vivi in edifici su più piani, quindi sei limitato nel suo raggio d’azione. All’esterno questa esigenza si fa sicuramente sentire maggiormente, dato che a quel punto dovrai quasi sicuramente contare su prese di corrente che sono solo nel tuo garage.

Molto importante è anche la spia di pronto vapore. Quest’ultima ti evita di dover stare tutto il tempo ad osservare il pulitore nell’attesa che raggiunga la temperatura desiderata, o di dover impostare dei timer appositi sul tuo telefono. La spia ti avvisa quando il pulitore è pronto, associando spesso alla notifica luminosa anche quella acustica.

Da quali materiali è composto un pulitore a vapore?

Bisogna innanzitutto premettere che, a prescindere dal prezzo finale sul mercato, tutti i pulitori di questo tipo sono generalmente composti dagli stessi materiali. Si tratta per lo più di plastica rigida, che si rivela un materiale leggero ma al tempo stesso resistente al calore. Non è invece molto resistere agli urti, perciò consigliamo di fare attenzione a non far cadere il macchinario durante l’uso od il trasporto.

Per quanto riguarda la caldaia, essa deve essere realizzata in materiali che evitino la formazione del calcare, e che si dimostrino in grado di distribuire il calore in maniera omogenea. Si presenta bene per questo scopo l’acciaio inox, in quanto è una delle migliori leghe in grado di combattere il calcare grazie alla sua proprietà anticorrosive. Inoltre, l’acciaio inossidabile è sicuramente un materiale in grado di evitare la dispersione del calore, riducendo ed ottimizzando i tempi di riscaldamento della caldaia.

I materiali usati, poiché così comuni e generici, non sono quasi mai indicati sulla scheda del prodotto. Potrai però trovare maggiori informazioni a riguardo online, sul sito della casa produttrice, oppure chiedendo dettagli ad un esperto del settore.

Quanto costa un pulitore a vapore?

Il mercato degli elettrodomestici per la pulizia domestica è particolarmente dinamico, perciò risulta particolarmente impossibile comunicare dei prezzi precisi. È però possibile configurare delle fasce di prezzo generiche, nelle quali rientrino dei prodotti dalle caratteristiche e dalle funzionalità comuni.

Soffermandoti sul mercato delle soluzioni adatte ad un pubblico domestico, ti accorgerai fin da subito che il costo di un pulitore difficilmente supera i 60 euro. La variazione di prezzo di listino fra brand e modelli diversi è davvero minima.

Ciò significa che non sempre il costo è direttamente proporzionale alla qualità e alle prestazioni offerte, poiché subentrano altri fattori quali il brand e gli accessori inclusi. Se stai cercando un modello basilare, quindi, sicuramente potrai portare a casa con poche decine di euro un pulitore degno di tutto rispetto.

Come al solito, è importante controllare le specifiche tecniche di ogni prodotto e possibilmente fare un riscontro con le opinioni degli altri utenti che lo hanno già provato. Solo così potrai avere un’idea chiara delle sue funzionalità e decidere se procedere all’acquisto senza lasciarti abbindolare o confondere dalle strategie di marketing delle aziende.

Ricorda che a te serve un pulitore che sia in linea con le tue necessità, e quest’ultimo potrebbe non necessariamente essere quello più quotato sul mercato o l’ultimo modello fiammante dal prezzo esagerato!

Come usare al meglio un pulitore a vapore

La prima cosa che ci preme premettere è che un pulitore a vapore non fa miracoli. Sicuramente questo strumento aiuta tantissimo nella pulizia soprattutto di grandi spazi e di sporco incrostato di vario genere, ma di sicuro da solo non può risolvere tutti i problemi. Ecco perché esso va associato a dei buoni detergenti e agli accessori giusti.

Uno degli errori più comuni degli utenti che usano questi pulitori è quello di usare solo acqua di rubinetto per riempire il loro serbatoio. Questa decisione si traduce purtroppo in formazioni calcaree che rovinano in poco tempo non solo le pareti del serbatoio, ma incidono anche negativamente sulle prestazioni del macchinario, rischiando anche di danneggiarlo.

Gli esperti consigliano quindi di usare acqua demineralizzata. Essa può essere acquistata ad un prezzo irrisorio in moltissimi negozi, compresi i supermercati più forniti della tua città. Questo semplice gesto può evitare che le condutture interne del pulitore si ostruiscano a causa del calcare e dei carbonati che compongono la normale acqua di rubinetto.

Ci rendiamo ovviamente conto che usare sempre e solo acqua demineralizzata possa essere poco pratico, e potrebbero esserci casi in cui hai terminato la tua scorta mai hai bisogno di usare il tuo pulitore. Per questo motivo consigliamo semplicemente di mescolare in parti uguali l’acqua normale del tuo rubinetto a quella demineralizzata. Nel caso ciò non fosse possibile per il tuo pulitore, o nel caso fossero richieste proporzioni diverse, troverai tutte le informazioni a riguardo sul manuale di istruzioni.

C’è comunque da dire che molti modelli integrano già degli speciali filtri anticalcare, che si occupano in autonomia della riduzione dei carbonati che si trovano disciolti nell’acqua di rubinetto. Questa funzionalità è presente nei modelli più recenti, e la troverai indicata sulla confezione.

Ci sono poi modelli che propongono soluzioni alternative quali delle polveri apposite da mescolare periodicamente all’acqua di rubinetto o a quella già contenuta nel serbatoio del macchinario, così da dissolvere tutti o in parte gli accumuli di calcare in eccesso.

Una buona soluzione per essere sicuri di sapere come procedere in modo corretto, è quella di contattare personalmente l’acquedotto di riferimento del tuo comune di residenza. Gli addetti potranno comunicarti informazioni dettagliate riguardo il chimismo delle acque distribuite, le stesse che spesso poi bevi. Ci sono infatti zone, in Italia, che presentano delle acque più “dure”, ovvero che contengono più calcare, rappresentato da ioni di calcio e magnesio.

Sottolineiamo comunque che utilizzando acqua demineralizzata o acqua di rubinetto non noterai alcuna differenza nelle prestazioni del pulitore.